OTTOBRE MISSIONARIO

Testimoni e Profeti; Missionari della Consolata a San Giulio 2021

Testimoni e Profeti; Missionari della Consolata a San Giulio 2021

Introduzione

Quest’articolo è stato ispirato dal tema del mese missionario di questo anno; Testimoni e Profeti. Essendo chiamati ad essere missionari e religiosi siamo allo stesso tempo chiamati a essere Testimoni e Profeti. Perciò, per la prima volta, quando ho sentito questo tema, mi ha colpito. Questo, fortunatamente, non è un richiamo valido soltanto per i preti, i religiosi, ma per tutti noi fedeli in Cristo. Sappiamo bene che nel Battesimo, fondamento di tutta la vita cristiana, siamo diventati sacerdoti, profeti e re. Dunque, cerchiamo di essere veri testimoni e profeti del Signore Gesù Cristo.

 

Chi sono i Seminaristi Missionari della Consolata

Il seminario teologico internazionale di via della Consolata (a Bravetta) è una comunità religiosa, una casa di formazione dei Missionari della Consolata (Istituto Missioni Consolata) in Italia.  Attingo del sito del nostro Istituto ‘Chi siamo’ e mi domando: il nostro Padre Fondatore come avrebbe risposto?

Sono una famiglia di persone, sacerdoti e laici, che si impegnano a portare il Vangelo nel mondo. Ma anzitutto, non sono un’organizzazione, un istituto, un collegio, bensì una famiglia. Le difficoltà che incontra chi si impegna per il Vangelo e per l'aiuto dei fratelli nelle situazioni più difficili e di frontiera, richiedono che egli abbia dei fratelli che lo aiutino, lo sostengano, lo incoraggino.

Sono dei consacrati: si dedicano alla Missione in modo totale. Sono proiettati oltre i propri confini territoriali di paese, nazione, parrocchia, diocesi. Hanno Maria, Madre di Gesù, come ispiratrice e Madre. Come Maria, che venerano con il titolo di Consolata, vogliono portare al mondo la vera Consolazione, che è Gesù, il Vangelo e insieme: la vicinanza agli emarginati, il conforto agli afflitti, la cura dei malati, l’elevazione umana, la difesa dei diritti umani, la promozione della giustizia e della pace.

 

Collaborazione con la Parrocchia di San Giulio

Il seminario teologico internazionale dei Missionari della Consolata collabora con la Parrocchia di San Giulio nell'ambito della pastorale e dell’animazione missionaria. I seminaristi della casa di formazione vengono destinati, ogni anno, a questa accogliente parrocchia per motivi di crescita in ambito pastorale. Non posso dire da quanto tempo stiamo collaborando con la parrocchia; però sono sicuro che questa collaborazione esiste da un bel po'. 

Tra i missionari che conosco, e che hanno lavorato in questa parrocchia, ricordo Padre Felix, che adesso è il segretario  della regione Europa, a Milano, e Padre Matteo destinato alla nostra parrocchia di Galatina. Entrambi sono stati ordinati diaconi nella chiesa di questa parrocchia il giorno dell’Immacolata del 2019. In parrocchia hanno anche collaborato alcuni seminaristi. Al momento ci sono i seminaristi Lucien Sakimato dal R.D. del Congo e Tumusime Yowasi dall’Uganda.

I seminaristi mandati in questa accogliente comunità per fare pastorale vi si impegnano per tutto l'anno, collaborando nelle celebrazioni eucaristiche domenicali, nel catechismo e nell’animazione giovanile. Tutta la comunità formativa di Bravetta viene coinvolta  spesso nell'animazione della Messa Missionaria  di ottobre e in qualche attività natalizia, come ad esempio, nel presepe vivente.

Mi ricordo che siamo stati coinvolti ancora quando Papa Francesco ha presieduto la dedicazione della nuova chiesa il 7 aprile 2019. Va notato che dei gruppi di fedeli sono venuti a visitare la nostra comunità di formazione parecchie volte negli anni passati. Sono stati momenti di gioia e di fratellanza. La nostra amicizia è dunque notevole.

 

Mese missionario e animazione

Il tema del mese missionario di quest’anno Testimoni e Profeti è stato molto significativo. Come ho accennato all'inizio, queste sono parole che fanno ricordare l’impegno di ognuno di noi nella Chiesa. 

Durante la veglia missionaria alla basilica di san Giovanni in Laterano, il 21 Ottobre 2021, mentre si raccontavano le testimonianze sulla missione risuonava il canto dell’amore “Non potrò tacere, mio Signore, i benefici del tuo amore”. È stata per me una serata di ringraziamento è di ispirazione, stimolati dal richiamo di essere buoni testimoni e profeti.

Grazie all'invito della comunità cristiana di San Giulio, abbiamo avuto la possibilità di animare una Messa Missionaria per ancora un'altra volta questo anno. Il coro era un insieme delle diverse culture del seminario e dei bravi musicisti della Parrocchia.

I fedeli hanno partecipato con gioia alla celebrazione eucaristica presieduta da Padre Clement e concelebrata da Padre Giovanni e Padre Nicholas, rettore del seminario. Durante l'omelia Padre Clement ha condiviso la sua testimonianza missionaria.

È originario del Kenya, ha studiato teologia in Colombia, ha lavorato per sette anni in Corea e ha ottenuto recentemente una licenza in Teologia Pastorale e Mobilità Umana presso la Pontificia Università Urbaniana. Vediamo ciò che ha condiviso.

Ha parlato della sua esperienza missionaria e cammino vocazionale; nella sua famiglia numerosa ha avuto il primo contatto con la fede cristiana. Fece parte dei chiericati e poi del gruppo giovanile della sua parrocchia.

Ha iniziato il suo cammino vocazionale in diocesi, ma si è accorto che non c’era bisogno di sacerdoti solo nella sua diocesi, ma nel mondo intero. In parole sue: “andare al di là dei confini della diocesi”. Ha iniziato, poi, il cammino vocazionale con i Missionari della Consolata nel 1999. Dopo gli studi della filosofia a Nairobi e il Noviziato, fu mandato in Colombia dove studiò teologia e fece i voti perpetui nel 2010, a Bogotá.

Ha iniziato a vivere l’universalità della Chiesa in Colombia perché la cultura di quella nazione, in tutte le sfere, non era come quella del Kenya. La diversità nel continente nuovo gli fece comprendere la novità del posto, coinvolgendolo in diverse esperienze della pastorale.

Per lui è stato un arricchimento essere presente in posti fuori dalla città e in alcuni momenti muoversi con la barca o a cavallo perché non c'erano strade, ma fiumi o sentieri. Svolse anche attività di pastorale giovanile in Equador dove fu ordinato diacono nel 2010.

Tutto questo gli ha fatto conoscere e, di più, capire le diversità dell'umanità, ma unita in una comune fede, tutti figli e figlie di Dio. Le esperienze lo hanno fatto essere un vero missionario della Consolata, conoscere meglio la sua chiamata e il servizio degli altri.

Dopo l’ordinazione sacerdotale fu destinato alla Corea del Sud dove la missione è  essenzialmente il dialogo interreligioso e l’animazione missionaria. Il suo impegno fu quello di avvicinare e lavorare con gli immigrati, dai quali ha imparato la pazienza non soltanto con gli altri, ma soprattutto con se stesso, e a saper apprezzare e valorizzare gli altri.

Una frase che mi colpì di più nella sua condivisione fu questa. Disse che per diventare prete o un sacerdote missionario  ci vogliono due ordinazioni, ma per diventarlo ed esserlo per davvero ci vuole un processo di tanti anni, fatto di umiltà e servizio e seguendo il profeta per eccellenza, Gesù Cristo.

Nella vita missionaria, come in quella della famiglia, vediamo che le motivazioni, che non vengono fortificate, muoiono. Chiede che, come i missionari e le missionarie, tutti noi sappiamo accogliere le novità che la vita ci offre e la grazia di non trascurare il dono che Dio ci ha dato. Alla fine della condivisione ha promesso che nelle sue preghiere ricorderà tutti coloro che si donano per la collaborazione al servizio di Dio e dei fratelli nella Chiesa.

 

Conclusione

La Santa Messa Missionaria celebrata nella parrocchia di San Giulio ci è sembrata la forma migliore di onorare tanti missionari e missionarie che nel mondo hanno dato e stanno dando la loro vita per il Regno di Dio e il bene dei fratelli. Allo stesso tempo crediamo sia stato un momento opportuno di crescita cristiana e missionaria per tutta la comunità della parrocchia.

Un momento per capire e vivere meglio che tutti, ma proprio tutti, nella Chiesa siamo Testimoni e Profeti nella quotidianità della famiglia e del lavoro. Da parte nostra, del seminario teologico di Bravetta un grande grazie per l’invito al parroco, ai sacerdoti della parrocchia e a tutti i fedeli. Con un arrivederci per altre celebrazioni. Dio ci benedica tutti.  

 

Articolo da

Tumusime Yowasi

Seminarista, Bravetta

tumusiimejoas@gmail.com

 

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