DECRETO PER INDULGENZA PLENARIA

DECRETO PER INDULGENZA PLENARIA

La Penitenzieria Apostolica, allo scopo di consolidare la religione dei fedeli e la salvezza delle anime, in forza delle facoltà conferitele in modo specialissimo dal Santissimo in Cristo Padre e Signore Nostro, Signore Francesco per Divina Provvidenza Papa, in seguito alle richieste recentemente presentate dal Rev.do Padre Rinaldo Guarisco, Superiore Generale della Congregazione dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, in occasione del centocinquantesimo anniversario della Congregazione stessa, dai celesti tesori della Chiesa benignamente

concede l’Indulgenza plenaria

alle solite condizioni (Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice) a beneficio dei Padri e di tutti i fedeli sinceramente pentiti e animati dalla carità, applicabile anche come suffragio alle anime dei fedeli trattenuti in Purgatorio, qualora dovessero visitare in forma di pellegrinaggio qualunque chiesa appartenente alla Congregazione dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, partecipando devotamente ai riti giubilari, oppure dedicando un congruo spazio di tempo alla meditazione e concludendo con la Preghiera del Signore, con il Credo e alcune invocazioni alla Beatissima Vergine Maria.                                                                           

Gli anziani, i malati e tutti coloro che per grave causa non possono uscire di casa, potranno ugualmente conseguire l’Indulgenza plenaria  rinunciando  ad ogni peccato e con l’intenzione, appena sarà possibile, di soddisfare alle tre consuete condizioni, unendosi spiritualmente alle celebrazioni giubilari, offrendo le loro preghiere, i loro dolori e i disagi della loro vita a Dio misericordioso.                                                                              

Perciò, affinché con pastorale carità si renda più facile conseguire il divino perdono per mezzo delle chiavi della Chiesa, questa Penitenzieria chiede con fermezza che i Padri della Congregazione dei Canonici Regolari dell’Immacolata Concezione, con animo pronto e generoso, siano disponibili ad una celebrazione della Penitenza.

Valido soltanto per questa circostanza, mancando ogni elemento contrario.

Dato in Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica,

8 settembre, anno 2021 dell’Incarnazione del Signore.

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DECRETO DE LA INDULGENCIA PLENARIA

 

La Penitenciaría Apostólica, con el fin de fortalecer la religión de los fieles y la salvación de las almas, en virtud de las facultades que le han sido conferidas de manera especial por el Santísimo en Cristo Padre y Nuestro Señor, el Señor Francisco por la Divina Providencia Papa, a raíz de las solicitudes presentadas recientemente por el Rev. Padre Rinaldo Guarisco, Superior General de la Congregación de los Canónigos Regulares de la Inmaculada Concepción, con motivo del 150 aniversario de la propia Congregación, de los tesoros celestiales de la Iglesia graciosamente

 

concede una indulgencia plenaria

 

bajo las condiciones habituales (confesión sacramental, comunión eucarística y oración según las intenciones del Sumo Pontífice) en beneficio de los Padres y de todos los fieles sinceramente arrepentidos y animados por la caridad, aplicable también como sufragio por las almas de los fieles retenidos en el Purgatorio, deben peregrinar a cualquier iglesia perteneciente a la Congregación de los Canónigos Regulares de la Inmaculada Concepción, participando devotamente en los ritos jubilares, o dedicando un tiempo razonable a la meditación, concluyendo con el Padre Nuestro, el Credo y algunas invocaciones a la Santísima Virgen María.                                                                          

 

También los ancianos, los enfermos y todos aquellos que por una razón grave no pueden salir de sus casas, pueden obtener la Indulgencia Plenaria renunciando a todo pecado y con la intención, lo antes posible, de cumplir las tres condiciones habituales, uniéndose espiritualmente a las celebraciones del Jubileo, ofreciendo sus oraciones, su dolor y las dificultades de su vida al Dios misericordioso.                                                                              

 

Por ello, para que con caridad pastoral se facilite la obtención del perdón divino a través de las llaves de la Iglesia, esta Penitenciaría solicita firmemente que los Padres de la Congregación de los Canónigos Regulares de la Inmaculada Concepción, con espíritu dispuesto y generoso, estén disponibles para la celebración de la Penitencia.

 

Válido sólo para esta circunstancia, en ausencia de cualquier elemento contrario.

 

Dado en Roma, desde la sede de la Penitenciaría Apostólica,

 

8 de septiembre, en el año 2021 de la Encarnación del Señor.

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DECREE FOR PLENARY INDULGENCE

 

The Apostolic Penitentiary, in order to consolidate the religion of the faithful and the salvation of souls, by virtue of the faculties conferred upon it in a most special way by the Most Holy in Christ the Father and Our Lord, Lord Francis by Divine Providence Pope, as a response to the requests recently presented by the Rev. Father Rinaldo Guarisco, Superior General of the Congregation of Canons Regular of the Immaculate Conception, on the one hundred and fiftieth anniversary of the Congregation foundation, by the heavenly treasures of the Church benignly

grants plenary indulgence

with the usual conditions (sacramental Confession, Eucharistic Communion and prayer for the intentions of the Supreme Pontiff) for the benefit of the Fathers and of all the faithful who are sincerely repentant and animated by charity, applicable also as suffrage for the souls of the faithful held in Purgatory, should they make a pilgrimage to any church belonging to the Congregation of the Canons Regular of the Immaculate Conception, participating devoutly in the Jubilee rites, or devoting a reasonable amount of time to meditation and concluding with the Lord's Prayer, the Creed and some invocations to the Blessed Virgin Mary.

The elderly, the sick and all those who, for a serious cause, cannot leave their homes, will also be able to obtain a Plenary Indulgence by renouncing all sins and with the intention, as soon as possible, of fulfilling the three usual conditions, uniting themselves spiritually to the Jubilee celebrations, offering their prayers, their pain and the discomforts of their lives to the merciful God.

Therefore, so that with pastoral charity it may be made easier to obtain divine forgiveness through the keys of the Church, this Penitentiary firmly requests that the Fathers of the Congregation of Canons Regular of the Immaculate Conception, with a ready and generous spirit, be available for a celebration of Penance.

Valid for this circumstance only, in the absence of any contrary element.

Emitted in Rome, from the seat of the Apostolic Penitentiary,

8 September, in the year 2021 of the Incarnation of the Lord.

 

 

 

LETTERA APOSTOLICA PATRIS CORDE (8.12.2020)

LETTERA APOSTOLICA PATRIS CORDE (8.12.2020)

… in occasione del 150° Anniversario della Dichiarazione di San Giuseppe, quale Patrono della Chiesa universale.

Con cuore di padre: così San Giuseppe ha amato Gesù, chiamato in tutti i Vangeli “il Figlio di Giuseppe”. Luca e Matteo, i due Evangelisti che hanno parlato dell’infanzia di Gesù, raccontano poco, ma basta per far capire che tipo di padre fosse e la missione affidatagli dalla Provvidenza. Dio ha dato fiducia a Giuseppe affidandogli la missione di prendersi cura del Figlio suo e della Madre di lui. E Giuseppe si fida di Dio, accettando tale missione e vivendola con una fede sublime: “Giuseppe lo sposo di Maria dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo”. Maria attraverso il matrimonio con Giuseppe dà al Figlio concepito di Spirito Santo la discendenza davidica; Maria e Giuseppe sono al servizio dell’intero disegno salvifico, accettato con grande fede.

I Vangeli non riportano neppure una parola di Giuseppe; egli ci parla attraverso il suo silenzio e soprattutto le sue azioni. Sappiamo che era un falegname, promesso sposo di Maria, uomo giusto sempre pronto a compiere la volontà di Dio manifestata nella sua legge e mediante ben 4 sogni di cui ci parlano i Vangeli. Ebbe il coraggio di assumere la paternità legale di Gesù, dandogli il nome rivelato dall’Arcangelo Gabriele, offre il Bambino al Signore al Tempio dopo 40 giorni, accoglie le parole di Simeone, fugge in Egitto, ritorna Nazaret, ecc..

Forse per tutto questo il magistero pontificio ha dato spazio a San Giuseppe: Pio IX lo dichiara “Patrono della Chiesa Cattolica” (8.12.1870), Pio XII lo presenta quale “Patrono dei Lavoratori” nel discorso alla ACLI, 1° maggio 1955,  e san Giovanni Paolo II come “Custode del Redentore”. Il popolo lo invoca come “Patrono della buona morte” nel catechismo della Chiesa cattolica, n°1014. “ Come ebbe ragione Giovanni XXIII di proporre San Giuseppe come il modello di cui abbiamo maggiormente bisogno! Egli è un uomo normale, del tutto reale, e non un’utopia… Un uomo giovane, modello degli sposi, innamorato di una giovane donna che le circostanze gli impedivano di trattare secondo la norma coniugale. Giuseppe è modello di controllo della sensibilità e dell’affettività al servizio dell’amore, nel rispetto e nella tenerezza”. (P: Chauchard, citato in B. MARTELET, Giuseppe di Nazaret, ed Paoline Roma 1983, pag 6).

PADRE AMATO : la paternità di Giuseppe si è espressa concretamente nell’aver fatto della sua vita un servizio, un sacrificio, al mistero dell’incarnazione e alla missione redentrice che vi è congiunta; il dono di sé, del suo lavoro, il suo amore al servizio del Messia, nella sua casa. Per questo è molto amato dal popolo cristiano. La fiducia in San Giuseppe si può riassumere nel detto “Ite ad Ioseph” che fa riferimento alla storia di Giuseppe, figlio di Giacobbe, viceré d’Egitto.

PADRE NELLA TENEREZZA : Gesù ha visto la tenerezza di Dio in Giuseppe (come è tenero un padre con i figli, così il Signore è tenero verso quelli che lo temono, Sal 103,13). L’opera di Dio si compie nella speranza contro ogni speranza. Dio non  fa conto solo della parte buona e vincente in noi, ma per la maggior parte realizza i suoi disegni su di noi attraverso e nonostante la nostra debolezza. Lo Spirito Santo porta alla luce con tenerezza la nostra fragilità; la misericordia del Padre ci viene incontro, ci ridona dignità, fa festa con noi: Giuseppe ci dice nei fatti che Dio può operare attraverso le nostre paure, fragilità e debolezze.

PADRE NELL’OBBEDIENZA : Dio rivela a Giuseppe i suoi piani attraverso 4 sogni. Di fronte alla gravidanza di Maria, Giuseppe non vuole accusarla pubblicamente… la ama tantissimo e nel cuore è certo della sua fedeltà, così rinuncia al ripudio e dice sì al piano di Dio;  in ogni circostanza della sua vita rinnova il  suo FIAT, come Maria nell’annunciazione e ai piedi della croce.

PADRE NELL’ACCOGLIENZA : accoglie Maria senza condizioni. È uomo rispettoso e delicato che si decide per la reputazione, dignità e vita di Maria. “Giuseppe, figlio di Davide, non temere”. Fare spazio a Dio e la nostra vita può ripartire miracolosamente: l’amore di Dio è più grande del nostro cuore e conosce ogni cosa. Ed è alla scuola di Giuseppe che Gesù imparò a fare la volontà di Dio, nella casetta di Nazaret e poi nella vita fino al Calvario. Lungi da noi il pensare che credere significhi trovare facili soluzioni consolatorie. La fede che ci ha insegnato Gesù è invece quella che vediamo in San Giuseppe che affronta ad occhi aperti quello che gli sta capitando, assumendone in prima persona la responsabilità.

PADRE DEL CORAGGIO CREATIVO : sono proprio le difficoltà che tirano fuori da ciascuno di noi risorse che nemmeno pensavamo di avere. Dio non interviene di persona, ma per mezzo di eventi e persone. Giuseppe è la persona che si prende cura del Bambino, non c’è posto nell’albergo, allora sistema una stalla,  … e poi la fuga in Egitto. Egli è il vero ‘miracolo’ con cui Dio salva il Bambino e la Madre. E non separa mai il Bambino e la Madre, a loro provvederà sempre. Gesù e sua Madre sono il tesoro più prezioso della nostra fede.

PADRE LAVORATORE : da lui Gesù ha imparato valore, dignità  e gioia di mangiare il frutto del proprio lavoro. Nessun giovane, persona, famiglia senza lavoro! La persona che lavora, collabora con Dio stesso e diventa un po’ creatore del mondo che ci circonda: dà origine ad una nuova ‘normalità’, in cui nessuno sia escluso!

PADRE NELL’OMBRA : padre non si nasce, si diventa, si prende responsabilmente cura del figlio. Purtroppo nella nostra società, spesso i figli sembrano orfani di padre. Essere padri significa introdurre il figlio all’esperienza  della vita, alla realtà; ma renderlo capace di scelte, di libertà, di partenze, che è il contrario di possederlo. La felicità di Giuseppe non è nella logica del sacrificio di sé, ma del dono di sé. Ogni figlio ha in  sé un mistero.

Facciamo crescere l’amore per San Giuseppe, per essere spinti ad imitarlo e implorare la sua intercessione.

A lui chiediamo la grazia delle grazie: la nostra conversione

 

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PREGHIERA  Salve, custode del Redentore  e sposo della Vergine Maria.

A te Dio ha affidato suo Figlio;

In te Maria ripose la sua fiducia; con te Cristo divenne uomo.

O Beato Giuseppe, mostrati padre per noi e guidaci nel cammino della vita.

Ottienici grazia, misericordia, e coraggio, e difendici da ogni male. AMEN

Raccolta del sangue a San Giulio

L'11 dicembre ci sarà la raccolta del sangue a San Giulio

Non possiamo sempre fare grandi cose nella vita, ma possiamo fare piccole cose con amore. (Madre Teresa di Calcutta)

Il dono più bello sta nel più piccolo dei gesti!

Vieni a donare 

Progetto Gemma relativo alla giornata della vita 2020

Giornata della vita

 

domenica 7 febbraio 2021

 

"Scriviamo insieme una nuova vita" scelto per il progetto Gemma della nostra parrocchia.

 

Al posto delle primule saranno offerte a chi aderirà al progetto delle penne.

 

 

Parrocchia San Giulio

Via Maidalchini, 17

Roma    tel. 06536125                                        Roma, 07 febbraio 2021

 

 

PROGETTO GEMMA

 

SCRIVIAMO INSIEME UNA NUOVA VITA

 

Carissimo/a

anche quest’anno in occasione della Giornata della Vita vogliamo proporre, o, meglio, continuare, questa iniziativa di solidarietà che da alcuni anni ha trovato grande riscontro nella nostra comunità parrocchiale.

 

 COSA E’?   si tratta di una adozione prenatale a distanza di una mamma in difficoltà:

ci impegniamo a versare Euro 160 mensili per 18 mesi ( gli ultimi 6 mesi di gravidanza e i primi 12 mesi di vita del bambino).

 

COME E QUANDO? Per raggiungere la somma di Euro 160 noi chiediamo a varie Famiglie un contributo minimo di Euro 8 mensili.

 

Chi aderisce a questa iniziativa, si impegna a versare tale somma per 18 mesi,

 da febbraio 2021 a luglio 2022. 

 

Il contributo potrà essere versato ogni prima domenica del mese all’incaricato che sarà nell’atrio della chiesa o direttamente in sagrestia, oppure con un bonifico bancario intestato alla Parrocchia di San Giulio Papa, presso U.B.I., Iban: IT40Y 03111 03219 0000 0000 0851, indicando, nella causale, Progetto Gemma.

 

N.B.: questa iniziativa si svolge in collaborazione con i 331 Centri di Aiuto alla Vita (C.A.V.) dislocati su tutto il territorio nazionale e sono circa 26 mila i bambini aiutati a nascere nell’arco dei 25 anni di “vita” del Progetto Gemma.

Attualmente la nostra Comunità ha in piedi 2 progetti che termineranno a luglio prossimo, mentre 58 sono quelli conclusi.

 

Per ulteriori informazioni, rivolgersi in parrocchia.

 

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Preghiamo con il Messale - Diocesi di Roma

CONFESSO a Dio onnipotente
e a voi, fratelli e sorelle,
che ho molto peccato
in pensieri, parole, opere e omissioni,
per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.
E supplico la beata sempre Vergine Maria,
gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle,
di pregare per me il Signore Dio nostro.

 

GLORIA A DIO nell’alto dei cieli
e pace in terra agli uomini,
amati dal Signore.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo,
ti adoriamo, ti glorifichiamo,
ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa,
Signore Dio, Re del cielo,
Dio Padre onnipotente.
Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo,
Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre,
tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi;
tu che togli i peccati del mondo,
accogli la nostra supplica;
tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo,
tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo,
con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre.
Amen.


PADRE NOSTRO che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome,
venga il tuo regno,
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
e rimetti a noi i nostri debiti
come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non abbandonarci alla tentazione,
ma liberaci dal male.


ECCO L’AGNELLO DI DIO,
ecco colui che toglie i peccati del mondo.
Beati gli invitati alla cena dell’Agnello.
O Signore, non sono degno
di partecipare alla tua mensa,
ma di’ soltanto una parola
e io sarò salvato.